Saluto del Sindaco

Caro Lettore,
è con molto piacere che ti porgo i miei più cordiali saluti e spero che quanto leggerai su questo nostro sito internet sarà di tuo gradimento ed utilità nello stesso tempo. Se ciò non fosse, ti sarei grata se me lo comunicassi così da provvedere al più presto!
Sul confine con l`Italia e con il Grigioni fanno cornice all`alta valle aprendo uno scenario imponente e suggestivo una serie di cime sui 2000m . Tra i gruppi più elevati i massicci del Gesero 2231m e del Camoghé 2232m, con vista mozzafiato sul lago di Locarno.
Abbiamo così fissato la posizione della Morobbia e del nostro Comune: Sant’Antonio.

“Morobbia aspra ma pur tanto idilliaca regione della terra Ticinese”.

Da lassù, di giorno, si vedono: il Piano di Magadino, le Isole di Brissago e, sullo sfondo, fa da cornice  la catena montuosa del Monte Rosa, mentre di notte si può ammirare la miriade di simpatiche luci che delineano i contorni abitativi della zona e godere pure del bel fresco estivo che altrove non c’è!
Partendo dal basso, da Giubiasco e poi Pianezzo, troviamo Vellano ( 784m ) prima frazione di Sant’ Antonio da cui si può scendere al lago artificiale di Carmena ; la Via dell’acqua è il nuovo percorso tematico che arricchisce l’offerta escursionistica della Valle Morobbia con il sentiero che si snoda su 8 chilometri,  dal bacino di accumulazione della diga fino alla centrale elettrica di Giubiasco; questo bacino artificiale serve per coprire il fabbisogno energetico di molte ubicazioni di tutto il comprensorio bellinzonese!
Poi Carmena ( 822m ): qui vi è la chiesa parrocchiale dei Santi Antonio e Abbondio di costruzione Barocca . Nota curiosa, fra il 1984 e il 1987 fu scoperta una nuova specie di pipistrello ( il Vespertilio) smarginato . Continuando nel nostro itinerario ci portiamo a Melera ( 963m ) e Melirolo ( 963m ); infine eccoci a Carena ( 961m ) ultimo paese della valle ( a 10 km da Giubiasco, ma a soli 20 minuti da Bellinzona)  che durante il secondo conflitto mondiale e subito dopo, ha conosciuto un forte movimento di contrabbandieri . Da Carena, per chi ama camminare in montagna, ci si può spingere alla Valletta incontrando il Maglio con la neonata Via del Ferro, itinerario escursionistico tematico, tra la Valle Morobbia (Svizzera) e la Valle Cavargna (Italia), con tombe rilevanti caratteristiche di questo periodo(750-400 a.C.) e miniere antiche; all’alpe modello di Giumello di proprietà del Demanio cantonale e gestito dalla scuola Agraria di Mezzana, al passo del San Jorio ( 1956m ) nome datogli secondo la tradizione da un eremita. Sant’Antonio offre un territorio in gran parte incontaminato con i suoi boschi che coprono una superficie di 3’500 ettari, con la sua fauna eterogenea, con colonie anche spettacolari di camosci, cervi, caprioli, con una fitta rete di sentieri di oltre 90 chilometri con varie possibilità di escursioni in incantevoli e sconosciute zone che vale la pena di scoprire; dispone di una vastità di territorio di 33,6 Km2.
La presenza umana risale già a parecchi secoli prima di Cristo ( da 4000 a 2000 ),  provata dal ritrovamento di un ascia ( deposta al museo storico di Bellinzona ) a Sant’ Antonio.
L’economia era basata sulla pastorizia, sull’agricoltura e sull’emigrazione.
Sant’Antonio: una dimora in mezzo “al verde”, nella pace e nella tranquillità tra le montagne!
Ecco, questo ed altro ancora, caro Lettore, potrai trovarlo in questo nostro sito o chiederlo direttamente sul posto durante una tua gradita visita nel nostro Comune!
Daniela Tamagni
La sindaca